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Bruno Di Bello (Torre del Greco, Napoli, 10/05/1938 – Milano, 5/03/2019)

"Il concetto di avanguardia è stato una costante nelle mie ricerche, fin da quando ero ragazzo… Da ciò l’idea dello spostamento sempre in avanti degli strumenti del fare arte, per cercare linguaggi nuovi. Il tentativo è quello di muovermi ai bordi dell’arte esistente, per superarne i limiti.
Bruno Di Bello, 2002

"Quando ho ricevuto le foto e la pianta del museo, disegnato da Oscar Niemeyer sono rimasto affascinato dalla bellezza di quest’opera, vero gioiello architettonico e mi è subito balenata l’idea di usare i segni che sulla pianta indicavano le cinque pareti e le colonnine per il primo dei miei trittici. La sala esagonale, centrata sul cerchio della vetrata esterna, mi ha ricordato la forma delle innumerevoli sale della immaginaria “Biblioteca di Babele” così descritta da Jorge Luis Borges: un esagono con cinque pareti e un lato aperto d’ingresso. (Coincidenza o citazione?) Esattamente la sala del museo per la quale ho immaginato i miei cinque trittici. È nato così With Oscar il primo dei trittici in mostra, con una serie di variazioni in cui i segni delle pareti disunite tra di loro, punteggiate dalle colonnine che sorreggono la struttura superiore, dialogano con i miei segni derivati dalla geometria dei frattali nelle varie soluzioni esposte in questa mostra." Bruno Di Bello

Bruno Di Bello, Fondazione Marconi, Milano

Bruno Di Bello (Torre del Greco, 10/05/1938) dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dà vita al Gruppo ’58 insieme a Biasi, Del Pezzo, Fergola, Luca e Persico, partecipando alla grande stagione di rinnovamento che vede Napoli dialogare con le tendenze artistiche internazionali.
Sin dagli inizi della sua carriera si distingue per la sua spiccata attenzione per il segno e per la sperimentazione di nuove forme espressive sia in ambito pittorico che fotografico.
Al 1966 risale la sua prima personale alla Modern Art Agency di Lucio Amelio di Napoli cui seguono altre due mostre nel 1970 e 1977.
Nel 1967 si trasferisce a Milano. In questa fase la sua ricerca è concentrata sulla rilettura delle avanguardie storiche, di cui offre una personale rivisitazione nelle sue grandi tele fotografiche.A Milano aderisce al gruppo della Mec-Art, sostenuto da Pierre Restany, e inizia la sua frequentazione dello Studio Marconi. La sua stretta e duratura collaborazione con Giorgio Marconi comincia nel 1971 e non si interromperà mai.
Tra le numerose mostre a lui dedicate, ricordiamo le ultime importanti personali che si sono tenute alla Fondazione Morra a Napoli (2005), al Museo MAC di Niteroi a Rio de Janeiro (2011) e al Museo Archeologico di Napoli (2017).
La Fondazione Marconi ospita l’ultima personale dell’artista nel maggio 2018 testimoniando il suo interesse per nuovi mezzi espressivi quali il computer e la sua continua indagine sul segno che, a partire dagli anni duemila, si traduce nella forma dei frattali. 

Il filosofo Mario Costa così descrive il lavoro dell’artista: "Bruno Di Bello ha capito che il massimo dell’aseità dell’immagine, dovuto alla sua natura logica e dunque mentale, coincide con il massimo di quanto egli è andato cercando per tutta la sua vita. Ha capito cioè che le immagini digitali non rimandano a nessun soggetto e a nessun oggetto, che non hanno referente alcuno e che devono esse stesse essere trattate come dei referenti, cioè come delle nuove cose con le quali misurarsi sul piano dell’estetico."

Di Bello attended the Academy of Fine Arts in Naples. In 1958 he formed Gruppo ‘58 and began to exhibit his work frequently. His first solo show was held in 1966 at Galleria Lucio Amelio in Naples, followed by two further exhibitions in 1970 and 1977. He moved to Milan in 1967, and in 1971 he exhibited at the Venice Biennale and for the first time at Studio Marconi, and subsequently in 1974, 1976, 1978, 1981 and 2003. One of his many, important shows abroad took place in 1974 at the Kunsthalle, Bern.
In 2010, Fondazione Marconi presented a major retrospective of his work, and in 2011 a solo show was held at the Museu de Arte Contemporanea de Niteroi, Rio de Janeiro.
Di Bello lives and works in Milan.

Principali collezioni pubbliche
Works in major public collections
Museo d’Arte Moderna di Bologna - Museo della Reggia di Caserta - Galleria Comunale d’Arte di Cagliari - Gallerie d’Italia, Milano - Galleria dell’Accademia, Museo del Novecento, Museo MADRE, Napoli - CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (collezione Feierabend) - Museum Am Ostwall, Dortmund - Landesmuseum Joanneum, Graz - Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam - Museo Rufino Tamayo, Mexico City

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